STRESS….  STRESS….   STRESS …  risposta fisiologica mediata sia dal sistema nervoso centrale che dal SNS

In questi ultimi due anni, in modo particolare si è verificato un aumento del livello di stress nelle persone, derivato dalla situazione attuale.  Livelli di stress nei limiti, sono anche, da un punto di vista fisiologico, utili all’ organismo ma il proptrarsi di eventi a lungo termine è elemento fondamentale per l’ insorgere di disturbi veri e propri che alla fine sfociano in malattie conclamate.

Pertanto si rende fondamentale il gestire livelli e situazioni di stress al fine di evitare o  perlomeno evitare  ripercussioni negative sull’organismo. Sono risapute e verificate le correlazioni sistemiche sul corpo umano, a livello  chimico, biochimico ed  energetico.

Sono,  da alcuni anni a questa parte –  in atto ricerche volte allo studio dell’ interazione tra  sistema nervoso e cardiovascolare in cui si studiano gli effetti  delle patologie cardiache sul sistema nervoso e quelli delle patologie neurologiche sul cuore e di terzo cervello .Dopo il primo cervello vero proprio, l’  intestino,  considerato non a torto il secondo cervello,  il cuore è considerato il terzo cervello, in quanto produce l’ormone Anf (Atrial Natriuretic Factor), molto importante per l’ azione che svolge su  vari apparati e sull’ inibizione della  produzione di ormoni dello stress – quale è il Cortisolo.

Noi sappiamo che molte solo le persone sofferenti di problematiche da Stress…

Si rende percio’ fondamentale considerare la regolazione cardiaca autonomica ( del S.N.A.)   per comprendere lo sviluppo e la progressione della maggior parte delle malattie cardiovascolari ( es ipertensione, insufficienza cardiaca, aritmie e infarto miocardico) e malattie cardio-respiratorie come l’apnea notturna. Nella fase di veglia, attiva, dell’ individuo,  sono presenti una eccessiva attività simpatica cardiaca ed una conseguente ridotta attività parasimpatica, ed in tale situazione protratta, possono evidenziarsi  diversi disturbi cardiaci, anche con esito sfavorevole ( vedi  aritmie e morte improvvisa (Chugh et al . 2008 ; Shen & Zipes, 2014 ). Il sistema nervoso autonomo (S.N.A.) ha ruolo importante nelle aritmie che portano alla morte cardiaca improvvisa . Sistema limbico, neocorteccia, il midollo spinale, la formazione reticolare e  tronco encefalico sono strutture anatomiche fondamentali nella risposta allo stress, ed i principali cambiamenti neuroendocrini  si verificano in risposta a una forte stimolazione emotiva ripetuta favorendo endo negativamente una intensa eccitazione dell’ Asse Ipotalamo-Ipofisi-Surrene (HPA)

La Riflessologia come si pone in questa situazione, quali possono essere le applicazioni ed indicazioni?   Il coinvolgimento di stimoli reflessi particolari – con  un attenzione particolare all’ asse HPA, alla respirazione, all’ interazione di zone riflesse favorenti un rilassamento muscolare ed emozionale svolgono un’ azione di contrasto – riequilibrante – alla  risposta acuta dell’ organismo  di fronte allo stress,  consentendo  uno stato di vigilanza favorente  la capacità di adattamento, approccio agli stimoli esterni del quotidiano. Il tutto si manifesta con un recuperato senso di Benessere dell’ individuo;  in molti casi la Riflessologia  Plantare puo’  essere associata  ottimamente a terapie mediche gia’ in atto, a supporto e consolidamento delle stesse, il tutto a vantaggio della persona. Si auspica una sempre piu’ fattiva collaborazione ed interazione tra Riflessologo/a e Medico.

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