La Reflessologia ha enormi possibilità di’ intervento e sostegno in moltissime situazione ed a maggior ragione in un campo d’ azione come quello oncologico.

Il fatto di accompagnare una persona nell’ ultimo periodo di esistenza terrena  con la reflessologia è positivo per la stessa in quanto consideriamo che sta vivendo una situazione emotiva molto pesante, sa che sta per affrontare un passo verso qualcosa di sconosciuto e già questo di per sè spaventa. Il nostro può essere visto come un sostegno, un essere vicini, il farli sentire meno soli nel momento ( il sentirsi soli di fronte ad eventi di qualsiasi origine già è fonte di inquietudine per tutti, immaginiamoci in queste situazioni…….. ..)

Come reazioni da parte del ricevente potrebbero esserci i “ soliti “ sintomi dati dalla stimolazione quali sensazione di freddo, di calore, eliminazione di tossine ( urine – feci ) accentuate……; altre reazioni non penso vi possano essere.

L’applicazione di un massaggio reflessologico dà all’ organismo la possibilità di recuperare energia, stimolare al meglio le funzioni del nostro corpo e questo in una persona terminale è importante.  Il  coinvolgimento emotivo del reflessologo è quello naturale di una persona che assiste un sofferente, diamo un aiuto emozionale alla persona, la nostra presenza  deve essere  d’aiuto e conforto, ma secondo me dobbiamo applicare una certa “ neutralità  emozionale “ nei  confronti del ricevente, lui o lei sentirebbe troppo il nostro disagio, la nostra tristezza od impotenza nella situazione e questo si rifletterebbe troppo negativamente.

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