ASPETTANDO l’ inizio della SCUOLA MICROBIOMA 2020 a TORINO e del mio intervento il 13 GIUGNO sulla REFLESSOLOGIA PLANTARE in relazione al NERVO VAGO e Asse HPA – propongo una breve relazione introduttiva all’ argomento

NERVO VAGO :  Conosciuto  con il termine di ” PNEUMO-GASTRICO “, svolge un ruolo cruciale nel passaggio dal Sistema Nervoso Simpatico al Sistema Nervoso Parasimpatico ed è fattore importante nella risposta di rilassamento del corpo, influenzando la sfera emozionale, impattando in svariate condizioni, dalla depressione a qualsiasi condizione infiammatoria intestinale.
Con la sua azione di regolazione e bilanciamento del SSN puo’ essere direttamente stimolato da alcune tecniche quali la REFLESSOLOGIA. 
La Teoria Reflessologica si basa sul presupposto che ogni Apparato, Organo, Sistema Endocrino e parti del corpo con le loro Funzioni fisiologiche, corrispondano e/o trovino correlazioni su un punto o una zona specifica indicata come “Zona Reflessa” – la quale trova proiezione su piedi, mani, viso od orecchie.

Le zone reflesse consentono – mediante variazioni nella sensibilità cutanea con percezioni di dolore ad intensità variabile – di rilevare cambiamenti nel funzionamento degli organi o parti del corpo – e tramite stimolazione, il ripristino dell’ omeostasi generale dell’ individuo.  In Reflessologia Nervosa la stimolazione reflessa avviene mediante pressione manuale ( usando pollici, mani e tutte le dita del Reflessologo – basate su mappe codificate di Reflessologia ) delle zone reflesse . La stimolazione indotta determina miglior trasmissione del flusso nervoso lungo le vie nervose stesse, alla corteccia ed al talamo, alle ghiandole e agli organi dell’ organismo.
RISULTATO :  ravvivare, rivitalizzare o riadattare il potenziale vitale funzionale dell’organismo – coinvolgendo le zone reflesse relative all’ Asse HPA ( Ipofisi – Ipotalamo e Surreni ) riducendo e modulando così significativamente la risposta alle condizioni di Stress e promuovendo cambiamenti fisiologici del corpo. Non dannosa, priva di controindicazioni, aiuta la persona sia in ambito preventivo sia quale supporto a trattamenti e/o terapie mediche in atto, e, considerando che pur avendo anch’ essa dei limiti come tutte le altre metodiche in uso, può dare ottimi risultati se applicata correttamente da professionisti qualificati. In tale ambito è auspicabile una sempre piu’ fattiva collaborazione tra il Medico ed il Reflessologo/a al fine di migliorare l’ aiuto dato al Cliente.

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